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FestivAle

Da Cinema Resiliente a La Resilienza nelle Arti

La resilienza nelle arti si manifesta attraverso la capacità di artisti e di opere di adattarsi e resistere alle sfide, trasformando esperienze negative in fonti di ispirazione e di crescita.

A proposito di “resilienza”

Durante la malattia di Alessandro, anzi al termine della sua convivenza con il neuroblastoma IV stadio – quando ormai le metastasi cerebrali raddoppiavano senza che la chemioterapia o la radioterapia potessero in qualche modo ostacolarle – i medici hanno chiamato in una stanza i genitori per comunicare loro che il suo terribile tumore era arrivato al capolinea. Alessandro aveva qualche mese di vita, forse sei, forse meno.

Nella stanza coi genitori, oltre al dottor Garaventa, oncologo del Gaslini di Genova, c’era anche il dottor Manfredini, esperto in cure palliative, e la dott.ssa Naselli, psicologa dell’età evolutiva, che avrebbero affiancato Ale e la famiglia per sostenerla con questo immenso fardello.

Era l’11 marzo del 2011, il giorno del rischio di esplosione della centrale atomica di Fukushima dopo il terremoto e il maremoto. Per la famiglia di Alessandro – Rita, Giovanni, Andrea e Antonio – si consumava il loro dramma privato. Alessandro era ignaro dei suoi giorni contati, consapevole del suo inarrestabile declino; ma per nulla disposto ad arrendersi.

Fu proprio Francesca, la psicologa, che parlò alla famiglia di Ale della resilienza. Gli raccontò di come Alessandro, fin dall’esordio della sua malattia, avesse questa straordinaria dote innata che, nei sei anni di malattia, gli ha dato la possibilità di ribaltare la sua condizione piena di limiti e di eventi traumatici legati al suo cancro, in voglia di vivere.

FestivAle 2024 – Terza edizione

Con il patrocinio del Comune di Cecina


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